"Spesso i Promessi Sposi sono tacciati di essere un romanzo senza amore, complici i rossori di Lucia, che oggi non sono certo di moda. Ma non è così. Ci sono passaggi del romanzo che sono espliciti in questo senso. Mi riferisco, per esempio, al secondo capitolo quando Renzo rimprovera Lucia di non averlo informato sulle attenzioni di Don Rodrigo e lei risponde con un 'Ah, Renzo!' che dice tutto dell'amore mite e umile per il suo futuro sposo. 
E ancora, alla fine del capitolo 36, Padre Cristoforo, al Lazzaretto di Milano, consegna a Renzo e Lucia una sorta di testamento spirituale in cui dice tra l'altro: 'Amatevi come compagni di viaggio...', un augurio straordinario per chiunque si ami. Una conferma, dunque che i Promessi Sposi sono un romanzo intriso d'amore nel senso più nobile del termine".

Il nostro autore Stefano Motta su "La Provincia" del 29 maggio!

Articolo La Provincia di Lecco 29 maggio 2015