Ormai la fine delle scuole si sta avvicinando e se per molti ciò significa abbandono dei libri (lasciati rigorosamente sugli scaffali a impolverarsi fino a settembre), per molti altri rappresenta un momento da dedicare al divertimento e – ebbene sì! – anche alla lettura.

Chi si affida solo alle statistiche spesso deprimenti sulla lettura tra i più giovani (e non solo!) si troverà a fare i conti con un “Mare di libri”, un festival di libri e di ragazzi che si svolge a Rimini da ben 11 anni e che vede coinvolti giovani volontari dagli 11 ai 18 anni.
Il loro segreto? A loro piace leggere, tanto che con questa convinzione hanno perfino scritto un volume dal titolo “Ci piace leggere!”. Nel libro (come spesso accade) i ragazzi si aprono al mondo adulto e spiegano loro un sacco di cose: chi sono, da dove arrivano e dove vanno. Dritti alla meta, senza giri di parole e con la voglia di far capire a tutti che leggere è bello, è un divertimento e suggeriscono che dovrebbe esistere a scuola un’ora nella quale, invece di compilare noiosissime schede del libro, ognuno dovrebbe mettersi comodo e leggere per conto proprio, per il solo piacere di farlo.

E poi nel volume è raccolta una testimonianza, fatta con grande intelligenza e maturità, di un ragazzo che si chiede di che cosa hanno paura gli adulti quando un adolescente si trova di fronte un testo che affronta un argomento “scomodo”: dell’impreparazione del ragazzo o della propria? La soluzione è di non lasciare i ragazzi nell’inconsapevolezza, ma metterli nelle condizioni di riflettere, conoscere, discutere, fornire loro la capacità di dare un nome alle cose. La speranza contenuta in quelle pagine ricche di riflessioni e di quella saggezza fresca che solo un adolescente può dare, non possono che riempirci di gioia e di fiducia nelle nuove generazioni.

Anche noi, quando incontriamo i nostri giovani lettori, ci riempiamo gli occhi e il cuore dei loro sguardi rapiti, dal loro vivo interesse, dalle domande e delle curiosità che le nostre storie smuovono in loro.

Le fiere e i festival del libro sono sempre di più occasioni per mettere sotto i riflettori (ma in modo spesso silenzioso) quanto la lettura sia un’attività divertente, da vivere anche al di fuori dall’ambito didattico. E chi non legge non deve sentirsi escluso: semplicemente, deve solo aspettare (con viva curiosità!) perché da qualche parte c’è il libro giusto per lui che aspetta solo di essere trovato.

Per saperne di più: maredilibri.it