Di Alessandro Manzoni se ne sono dette di ogni: lui e i suoi libri sono stati descritti in mille modi e in altrettante maniere è stato declinato il suo romanzo I Promessi Sposi. Edizioni particolarmente preziose, scolastiche, tascabili, ridotte, con tante note a piè di pagina, illustrate e a fumetti. È stato messo in scena, è stato rappato e i suoi personaggi sono diventati protagonisti di moderni murales.
Tra i mille modi in cui l’autore e il suo romanzo sono stati rappresentati, ce n’è uno a cui siamo particolarmente affezionati: la statua Manzoni in blue, realizzata dall’artista Afran. Specializzato in sculture costruite con i jeans, in opere fatte con materiali di riciclo e in dipinti coloratissimi sui muri, Afran ha plasmato questo materiale “super-POP” per modellarlo secondo le fattezze del grande romanziere.
E, partendo da questa fantastica opera il cui obiettivo non è quello di abbassare il Manzoni al livello della moda di tutti i giorni, ma di innalzare il denim al livello delle opere d’arte, ci è venuta l’idea di realizzare un taccuino veramente speciale. E chi meglio del nostro Stefano Motta poteva scrivere un prologo dedicato a questa opera d’arte che ha come protagonista Alessandro Manzoni?
Questo, poi, è un mese particolarmente legato a Manzoni grazie alla sua ode Il cinque maggio, scritta in occasione della morte di Napoleone sull’isola di Santa Elena.
In questo momento l’opera Manzoni in blue e altre sculture di Afran realizzate in jeans sono visionabili presso Villa Confalonieri a Merate, in occasione del Maggio Manzoniano di Merate, una rassegna dedicata al grande romanziere, autore dei Promessi sposi e non solo.

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